venerdì 31 gennaio 2014

L'avversario - Il Rimini


Rimini a bersaglio
Un Rimini bello e scapigliato com'era il suo essere calciatore, com'era il Parma approdato con fretta entusiasta dalla B all'Europa: questa l'agenda politica del Sindaco Osio, primo tassello della paventata fusione in riva all'Adriatico.
Il Bellaria lo prese giusto un anno fa per approdare ad una salvezza in salita e lui, ottenutala, ha aggregato alla nuova sua squadra Fall e Nicastro.

Gli infortuni del cobra siciliano (nove marcature in tredici incontri) e di Baldazzi, esterno d'attacco (tre reti in dieci presenze), hanno minato le certezze offensive di un gruppo che fino all'undicesima giornata sbarazzino sbirciava i piani di lusso della classifica: nove punti sui trenta disponibili poi, due soli successi (uno col Bra) e carestia offensiva, escluso il festival prenatalizio col Real Vicenza.
Una rete scarsa a partita rispetto alle quasi due per incontro di prima.

Le sei gare interne iniziali sono state vittorie: due pari e tre sconfitte hanno annacquato gli entusiasmi al Romeo Neri, ginnasta tre volte oro olimpico e pigmalione di Menichelli.
Le dimissioni del patron Amati e la nomina a presidente di De Meis aggiungono nuvole di interrogativi sull'ambiente.

Il bilancio complessivo e' leggermente migliore della mediocrita' di Ferreacorona: otto vittorie, sette pareggi e sei sconfitte, ventinove reti a ventisei; in un torneo di estremo equilibrio il punto sottratto per inadempienze Covisoc puo' pesare.
La consociata Bellaria e' l'altra penalizzata del girone.

Stravolgono la rosa gli acquisti invernali degli attaccanti Cesca e Radoi (a segno col Bra prima di infortunarsi), in mediana dell'avellinese Herrera, piedi buoni da Panama e del pavese Degeri, in orbita Cremonese; in uscita Amati, Morga, Valeriani e su tutti il titolare Sereni alla Spal.Di contorno il portiere Migani e il centrocampista Nigro

Del Rimini che ha mantenuto la categoria con D'Angelo (ora guida dell'Alessandria dove ha portato Morga, Spighi e Taddei) dopo i barrage con Vallee d'Aoste e Gavorrano sono ancora titolari il portiere Scotti, il centrale Rosini (sempre presenti col regista Spinosa, due reti) e i fratelli Brighi.
La spina dorsale e' completata da Fall (diciannove presenze e sette centri) e da Martinelli (diciotto).
Destinati a palcoscenici migliori Fall e Nicastro, ambedue di proprieta' del Catania.

Idea 4-3-3 scemata cogli infortuni:

                  Scotti                                                                            Scotti
   Brighi Martinelli Rosini Sereni                                            Brighi Martinelli Rosini Tomi
      Del Sole Spinosa Brighi                                              Del Sole Spinosa Degeri Herrera
          Baldazzi Nicastro Fall                                                           Cesca Fall

Tomi dietro a sinistra, Degeri (o Nigro) in mezzo con Herrera a supporto dalla meta' in su, Cesca in avanti, in un modulo forse più coperto in mediana, reparto diventato baricentro.


Il visionario, sostiene Fellini, e' realista come il re.

1 commento:

antonio sorrentino ha detto...

Tomi squalificato, il last minute ha portato nella rosa romagnola Striani, centrocampista ducale e Aya, difensore della Reggiana