venerdì 7 febbraio 2014

La trasferta - Verso l'Attilio Bravi (Bra)



Dopo un'attesa di mezza stagione ha riaperto i battenti il Madonna dei Fiori, stadio della capitale del Roero.
Il debutto a Bra del calcio professionistico reca la data del 26 gennaio, ventunesimo turno: la festa di comunita' bagnata dalla netta vittoria col Bellaria Igea Marina coincide coll'intitolazione dell'impianto all'atleta braidese Attilio Bravi, più volte campione italiano nel lungo.

La stagione del centenario e' il vertice sferico della societa' giallorossa consolidata dal Conte Marone, presidente del Torino e dirigente della Federazione.Cambi di denominazione e fusioni lungo il percorso: Braidese, Cinzano, Virtus Bra.
Doppia promozione nell'ultimo biennio, nella D mattatore Diagne (ventitre' centri), lasciapassare personale per la Primavera della Juventus e le esperienze con Ajaccio e Lierse.
In panchina la coppia Daidola-Calamita.

Il bilancio, se il pallone non fosse che un gioco, sarebbe drammatico: due vittorie (Torres, Bellaria Igea Marina), due pareggi (duplice 2 a 2 al debutto colla Virtus Vecomp Verona e nel derby col Cuneo ospite nel proprio stadio; le gare interne il Bra le ha disputate, tranne l'ultima, al Fratelli Paschiero).
Zero punti fuori casa.
Sessanta i palloni raccolti, una media di quasi tre a partita, venti le reti realizzate.Il divario casalingo non è catastrofico come sembrerebbe, però: sedici reti realizzate e ventisei subite
veduta collinare del Roero
Carlo Petrini docet


Si sono messi in luce il capitano Briano, difensore dal costante rendimento e di esperienza (la vittoria al Viareggio col Torino, sette stagioni cadette, una parentesi con Ferreacorona) e i due squalificati: il centravanti Dalla Costa, sei reti dopo le dieci nei dilettanti e l'altra punta Tettamanti, quattro gol nel carniere.
L'altro ex Ferrario, diplomato alla scuola rossonera col titolo Allievi (buona permanenza a Cuneo, undici gol come coi brianzoli) e' il rigorista; Nitride ha invece rescisso.

Per chi si sobbarca la gita nella citta' delle concerie ci saranno nei paraggi i dolciumi della Ferrero, la degustazione di Barbaresco e Barolo, di Dolcetto e Nebbiolo, la scelta, anche politica, verso un certo tipo di prodotto e di produzione, in genere agricola e artigianale: Slow Food dimora qui.

Per che cerca nutrimento interiore, la figura di riferimento e' Giovanni Arpino, scrittore e giornalista.
Non solo ha ispirato film di Germi e Risi e riproposto nei racconti le proprie radici braidesi, ma ha anche avuto un legame profondo col pallone: Azzurro tenebra romanza le motivate ambizioni di Germania '74 soffocate dalla pressione prima e dall'ambiente crepatosi poi.
Inoltre fa conoscere in Italia l'argentino Soriano.
In particolare segnaliamo il racconto su Varela che insegna ai compagni come una squadra possa reggere il tifo del Maracana'.

Partecipare e' comunque una festa, ma il Bra, come fece Obdulio stesso, puo' sostenere per paradosso la bellezza dei sogni irrealizzati: si potrebbe sognare, ancora.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Va bene la leggiadria della penna.
Direi che anche i contenuti vogliono la sua parte anziché no.
Briano è un centrocampista al traguardo delle 39 primavere, mai più farebbe il difensore nella sua carriera ormai al termine.
Carletto Ferrario non è più un calciatore del Bra.

E se proprio si vuole completare il nutrimento interiore non dimenticherei il Santuario della Madonna dei Fiori, attiguo allo stadio.

antonio sorrentino ha detto...

giusto e grazie per le precisazioni sull'attualità..
ferrario è passato alla torres.i piemontesi hanno invece acquisito i centrocampisti chiazzolino, pingue e trabace e l'attaccante ceolin.
talota i pezzi sono preparati in anticipo..