Innanzitutto i dettagli della designazione:
MONZA - FROSINONE
direttore di gara: Antonio RAPUANO (sez. Rimini)
Assistente: Fabiano PRETI (sez. Mantova)
Assistente: Simone PISTARELLI (sez. Fermo)
IV ufficiale: Niccolo' TURRINI (sez. Firenze)
VAR: Giacomo CAMPLONE (sez. Lanciano)
AVAR: Rodolfo DI VUOLO (sez. Castellammare di Stabia)
Il bilancio di Antonio Rapuano con il Monza è di 11 gare dirette con il risultato di 6 vittorie, 1 pareggio e 4 sconfitte dei biancorossi.
La prima volta fu nella stagione 2014/15, che poi ci portò al fallimento, dove arbitrò nel girone di andata la partita a Pordenone che vincemmo 1-0 con gol di Alessio Vita in pieno recupero. Il Pordenone giocò in 10 per l'espulsione di Possenti dal minuto 62. Il bilancio fù di 4 ammoniti ed un espulso per il Pordenone ed un ammonito per noi (Burrai). Nella medesima stagione arbitrò la mitologica sfida del ritorno playout sempre contro il Pordenone e che finì 6-3 per noi. Dopo il grande spavento iniziale a seguito del gol di Paladin e dell'autorete di De Bode che pareggiarono i conti con la partita di andata (2-0, gol di Carbonaro e rigore di Pessina), riuscimmo prima a preggiare alla mezz'ora con l'uno due di Torri e ancora Pessina. Altro brivido al minuto 70 quando Maccan riapre la sfida ma resta tutto aperto un minuto perchè Bernasconi la rimette subito in parità ed il Pordenone crolla prendendo altri tre gol in 6/7 minuti (Pessina su rigore e altri due gol di Bernasconi). Nel finale, forse pochi lo ricordano, fu espulso De Lucia per comportamento anti-sportivo. Praticamente pochi secondi prima del fischio finale. Sarà festa salvezza con tanto di scambio sciarpe con i tifosi ospiti. Ma come andrà a finre davvero è ormai diventata storia.
Nel frattempo Rapuano continua la sua scalata verso la serie A mentre noi ripartiamo dalla serie D con la banda Colombo e successivamente con l'arrivo di Berlusconi. Incontreremo Rapuano solo diverse stagioni dopo e più precisamente in serie B nella stagione 2020/2021. Due gare in quella stagione ed altre due vittorie. La prima fu alla 14° giornata a Monza contro l'Ascoli che vincemmo 2-0. Segnarono due calciatori che hanno lasciato il segno a Monza e che ora sono compagni di squadra in serie A. Nel primo tempo Carlos Augusto (34') mentre la chiuse allo scadere del secondo tempo Frattesi (88'). La seconda fu alla 22° giornata a Vicenza e vincemmo 1-2. Tutto nel finale. Anzi, tutto in 4 minuti con gol di Mota (82'), D'Alessandro (85') e Lanzafame (86').
Ritroveremo successivamente Rapuano al nostro primo anno in serie A, stagione 22/23 e troveremo le prime sconfitte. Giornata 10 il Monza va a Empoli. Palladino siede sulla nostra panchina da 3 giornate celebrate da altrettante vittorie (Juventus, Sampdoria e Spezia) con all'attivo tre clean-sheet e 6 reti realizzate. Ci sono tutte le premesse per far bene ma il Monza, al contrario, non riuscirà a ribaltare il precoce gol di Haas (10') e chiuderà anche con l'espulsione di Rovella nel recupero del secondo tempo. Rivedremo Rapuano alla giornata 23 quando il Milan viene al Brianteo. Il Monza era ancora memore della scoppola rimediata all'andata a San Siro ma nonostante il risultato dirà che il Milan ha vinto 0-1 la nostra combricola non sfigurerà davanti alla corazzata. Veleggiavamo a metà classifica con tutta tranquillità sulla zona retrocessione.
Ancora, alla giornata 32 troveremo il medesimo arbitro a La Spezia. Loro in crisi di risultati con Semplici che prova a fare il miracolo dopo aver sostituito Luca Gotti da una decina di partite ma a fine stagione si giocherà lo spareggio contro il Verona del nostro Zaffaroni e lo perderà. In quella gara vincemmo per 0-2 in una partita che definirei senza storia se non per il fatto che al gol di Ciurria al minuto 21' non riusciamo a replicare se non solo a tempo scaduto con Carlos Augusto (93').
Una sola gara con questo arbitro nella stagione 23/24 ed anche in quella occasione fu una sconfitta. Gara dove Rapuano fu anche protagonista visto che assegnò ben 3 rigori, uno a favore e due contro. Vabbè, fu la partita al Brianteo tra Monza e Inter che finì 1-5 per i nerazzurri. Stagione che li vedrà campioni d'Italia con largo margine sulle inseguitrici. Era la 20° giornata ed il Monza cullava ancora sogni d'Europa sotto la guida di Palladino. La partita fu aperta da un fallo di mano di Gagliardini che portò all'esecuzione del calcio di rigore da parte di Calhanoglu dopo 12'. Subito il raddoppio due minuti dopo ad opera di Lautaro Martinez. Poi la partita si rallenta un po' anche se rimane piacevole e al minuto 60 ancora Calanoglu segna la terza rete nerazzurra. 9' dopo arriva il gol della bandiera di Pessina su rigore in seguito ad un fallo su Dany Mota. Dilagheranno poi Martinez e Thuram al minuto 84 e 88 rispettivamente.
Nella sciagurata, per noi, stagione 24/25 incontreremo Rapuano ancora un paio di volte. La prima quando c'era ancora qualche speranza di salvezza. Fu il pareggio casalingo per 2-2 contro il Venezia. E' stato l'unico pareggio diretto da Rapuano ed una delle partite degne della stagione. Due volte abbiamo inseguito il Venezia, Kyriakopoulos pareggia il gol di Ellertsson e Djuric quello di Svoboda, tutto nel primo tempo. Tra il minuto 76 e l'80 Warren Bondo si merita le due ammonizioni che lo porteranno a dover abbandonare il campo di gioco. La seconda partita fu alla giornata 27 quando i giochi erano ormai fatti per la nostra salvezza. Beh, non matematicamente ma virtualmente. Nesta era tornato sulla panchina da tre giornate e non riuscirà nel miracolo anche grazie alla gestione fallimentare dei due mercati precedenti portati avanti dalla società. Il Torino di Vanoli può ancora sperare all'ingresso in Europa e risolve facilmente la pratica con un gol per tempo ad opera di Elmas (41') e Casadei (66').
Ed arriviamo ai giorni nostri. Curiosamente l'ultima partita diretta da Rapuano fu la partita di andata ancora contro il Frosinone. Partita inizialmente accorta dei nostri che hanno comunque creato grattacapi agli avversari fino al gol di Keita (38'). Nel secondo tempo creiamo almeno tre palle gol nitide soprattutto in ripartenza che sprechiamo mentre nel finale rischiamo la beffa che sarebbe stata comunque immeritata. Direzione piuttosto semplice di una gara comunque piuttosto corretta.
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