sabato 5 luglio 2014

Boom abbonamenti il Monza club Libertà 110 e lode

In meno di due settimane il Monza ha praticamente raggiunto il numero di abbonamenti dell'anno scorso (furono 606 per la precisione). La città sembra essersi risvegliata da un torpore ultradecennale e impazza la Monza- mania segno che la fiducia verso la società di via Ragazzi del 99 sta tornando anche e soprattutto grazie alla campagna acquisti di alto livello operata dal direttore tecnico Alfredo Pasini, che ha dato seguito alle dichiarazioni del presidente Armstrong nelle quali non si faceva mistero di puntare da subito alla serie cadetta. Nella giornata open di oggi a Monzello sono andati anche Giannello Fedeli e Alessandro Ripamonti, i due esponenti del Monza Club Libertà hanno consegnato nelle mani del responsabile marketing Diego Colombo ben 110 abbonamenti, superando anche in questo caso i 106 totali della scorsa stagione, per la maggior parte fatti con la promo "porta un amico"... l'obbiettivo del Calcio Monza di raddoppiare il numero degli abbonati non pare poi così irraggiungibile.

venerdì 4 luglio 2014

Sabato open day a Monzello per abbonarsi.

E’ tanta la voglia di abbonarsi al piu’ presto per gli appassionati brianzoli ed e’ per questo che sabato 5 luglio la Segreteria del Monzello rimarra’ aperta in orario continuato dalle 10 alle 17. Chi volesse sottoscrivere il suo abbonamento e non puo’ farlo durante la settimana deve approfittare al volo della strepitosa occasione e correre al sabato al Monzello. Per questo speciale open day e’ previsto per chi si abbona uno 'storico' omaggio.... Inoltre anche al Monza Club Libertà si potrà abbonarsi sabato pomeriggio dalle 15,00 alle 17,00 presso la sede di viale Libertà 33.

giovedì 3 luglio 2014

Giappone e Corea del Sud 2002

Giappone – Corea del Sud 2002 ( 31 maggio – 30 giugno) - Campione: Brasile
Formazione della finale: Marcos Lùcio Edmilson Roque Junior Cafu (c) Gilberto Silva Kléberson Roberto Carlos Ronaldinho (Juninho Paulista) Rivaldo Ronaldo (Denìlson) - Scolari
Marcatori della finale: Ronaldo (B) Ronaldo (B)
Percorso dei vincitori: Brasile-Turchia 2-1 Brasile-Cina 4-0 Brasile-Costa Rica 5-2; Brasile-Belgio 2-0; Brasile-Inghilterra 2-1; Brasile-Turchia 1-0; Brasile-Germania 2-0
Piazzamenti: 2.Germania, 3.Turchia, 4.Corea del Sud
Partecipanti: 32 squadre
Capocannoniere: Ronaldo (8 reti)
Media reti: 2,52 a partita

Si viaggia verso la moneta unica europea, dopo la libera circolazione dei lavoratori, ma il mondo appare meno sicuro, l'attentato alle Torri Gemelle comporta diffidenza nei confronti dell'Islam, la cui frangia fondamentalista estremizza la devozione religiosa in attentati per destabilizzare l'Occidente.
La caccia allo sceicco del terrore Osama Bin Laden inizia colle operazioni americane in territorio afghano.
Ato, Nik e Kaz
Varenne è all'ultima corsa e Schumacher conquista il quinto titolo, eguagliando Fangio: Ato, Nik e Kaz, con educazione prettamente orientale, accolgono i tifosi nel primo Mondiale dell'Asia, ospitato congiuntamente (esperimento non ripresentato) da Giappone e Corea del Sud.
Un ipotetico ruolo della Corea del Nord decade per problematiche legate al turismo e per la sua difficile situazione finanziaria.

Gara inaugurale che già rivela la delusione e la sorpresa del torneo: Metsu col suo Senegal impallina i connazionali Campioni in carica destinati a non superare il girone eliminatorio.
Bouba Diop marcatore decisivo, due pali francesi, senza Zidane la Francia raccoglie il solo pareggio a reti bianche e coll'uomo in meno contro la Celeste, al Mondiale dopo dodici anni; la gara decisiva colla Danimarca del puntero Tomasson, nonostante Zizou, è un tracollo: 0 a 2.
Anche l'Argentina di Batistuta e di Veròn resta al palo: dopo la sconfitta su rigore (Beckham, ormai icona glamour) cogli inglesi a Sapporo, è la Svezia di Erik Larsson a qualificarsi coll'1 a 1 nello scontro diretto.

Il Brasile di Scolari gioca con ordine e libera dosi di classe micidiale in attacco grazie al trio Rivaldo-Ronaldinho-Ronaldo; ognuno di loro saprà essere decisivo e la strada per lo Sceriffo di origini scaligere scorrerà tranquilla, anche in virtù di episodi favorevoli (rigore del vantaggio sui turchi nel girone commesso fuori area, sceneggiata di Rivaldo che simula una gomitata subita sempre dai turchi senza essere squalificato, vantaggio belga ingiustamente annullato negli ottavi e parabola su punizione che uccella dalla distanza Seaman nei quarti).

La Nazionale affidata al monumento Trap come coronamento di un'infinita e passionale carriera (in Africa verso la Russia, la sua ennesima sfida?), non senza patemi passa il girone, nonostante la vena realizzativa di Bobo Vieri: la sconfitta, subita in rimonta ad opera dei croati di Olic e Rapaic, ed il pari con cui Del Piero agguanta nel finale la Tricolor sono campanelli di allarme che consegnano a Blanco e Borgetti il primo posto del girone.

La difesa incerottata, priva di Cannavaro e Nesta, più degli svarioni di Moreno condanna gli azzurri.
Daejeon diviene, come aveva promesso, un incubo per l'Italia, rete decisiva nel supplementare del grifone Ahn, ultimo atto di una sfida dalle molte istantanee: il rigore iniziale respinto da Buffon, il pareggio quasi al termine dei rossi del guru Hiddink, l'errore a porta vuota di Vieri, il rosso al Pupone Totti e la rete annullata a Tommasi quelle più nitide.

Se i nipponici di Inamoto e di Nakata, dopo avere passato il girone assieme al Belgio anche grazie ad un 1 a 0 contro i russi, cedono alla Turchia, l'avventura dei forsennati sudcoreani si spinge fino alle semifinali (migliore risultato asiatico), visto che ai rigori eliminano la Spagna di Camacho che ha scollinato a punteggio pieno il girone (promosso anche il Paraguay di Cesarone Maldini), unica assieme al Brasile, e battuto gli irlandesi di Keane agli ottavi.
Le Furie Rosse incappano in due reti annullate e contestano l'arbitro.

La corsa dell'Africa termina ancora una volta ai quarti, dopo che con una doppietta Camara aveva rimontato la Svezia: ad Osaka, nel contrappasso del supplementare, prevalgono i turchi.

Nessuna vittoria netta: Rivaldo e Ronaldinho rimontano Owen e spengono le velleità del Rettore di Thorsby e Ballack, protagonista di un bel torneo, regola i solidi americani trascinati da Donovan col Messico.
Sempre di misura i teutonici di Voller, traghettatore con pieno mandato dopo l'affaire Daum, prevalgono a Seoul sui padroni di casa: ancora una volta il centrocampista segna la rete-partita, per poi immolare la sua diffida sull'altare di un fallo tattico; per lui una buona stagione, senza la gioia del successo (triplete di secondi col Leverkusen).
Ronaldo e Kahn
Per una squadra uscita colle ossa rotte dall'Europeo precedente una finale (la quarta in sei manifestazioni iridate) costruita anche sulle acrobazie del 'polacco' Klose (cinque reti nel girone con tripletta nell'8 a 0 ai sauditi) e sulle parate di Kahn che incappa sotto la pioggia di Yokohama nell'errore, su tiro di Rivaldo, che schioda il punteggio a vantaggio dei sudamericani: sempre Ronaldo, letale nonostante quasi due stagioni senza pallone, sigla il raddoppio.

Nella 'finalina' Sukur realizza dopo undici secondi la rete iridata più veloce: per i turchi di Gunes un podio decisamente inatteso.

Moreno




Curiosità – la Francia realizza il peggiore punteggio nel girone di una Nazionale campione in carica (Lippi uscirà con due punti, ma incontrando avversari di rango inferiore); terza finale consecutiva per il Brasile e per Cafu (unico nella storia del calcio, in quest'occasione capitano); prima sfida iridata tra le due Nazionali con più partite iridate, un parodosso forse, non che sia in finale però.


Da Il Cittadino


martedì 1 luglio 2014

da MBnews

Francia 1998

Francia 1998 (10 giugno-12 luglio) – Campione: Francia
Formazione della finale: Barthez Thuram Desailly Lebouf Lizarazu Deschamps (c) Petit Karembeu (Boghossian) Zidane Djorkaeff (Vieira) Guivarc'h (Dugarry) - All.Jacquet
Marcatori della finale: Zidane (F) Zidane (F) Petit (F)
Percorso dei vincitori: Francia-Sudafrica 3-0 Francia-Arabia Saudita 4-0 Francia-Danimarca 2-1; Francia-Paraguay 1-0 (supplementari); Francia-Italia 4-3 (rigori); Francia-Croazia 2-1; Francia-Brasile 3-0
Piazzamenti: 2.Brasile, 3.Croazia, 4.Paesi Bassi
Partecipanti: 32 squadre
Capocannoniere: Suker (6 reti)
Media reti: 2,67 a partita

Footix
Come accadde per i sudditi di Sua Maestà, anche i galletti (peraltro vincitori di un Europeo su gallico suolo) conquistano il loro solo Mondiale in casa, con una Nazionale completa, che difetta solo nella punta centrale, il bretone Guivarc'h, ma che ha talento giovane da centellinare (Henry e Trezeguet) ed esperienza costruita per quasi tutti i titolari da annate italiane.
Una Nazionale multicolore, con forza basca, polmoni della Nuova Caledonia e del Ghana, estro armeno e, su tutto, l'irrequieto talento algerino di chi ha cresciuto il suo calcio nel tempo provvisorio di una banlieu.

Wojtyla sbarca a Cuba, è l'anno della doppietta Giro-Tour (italiano dopo trentatre stagioni) di Pantani e del Titanic cinematografico: il calcio sanziona i portieri che tengono la palla più di sei secondi e col rosso coloro che commettono fallo da dietro, introduce la panchina lunga e si complica la vita colla distinzione tra fuorigioco attivo e passivo, ma forse l'invenzione più assurda,
perchè successivamente perfezionata, si chiama Golden (poi Silver) gol.
Chi segna al supplementare, porta a casa vittoria e pallone, testè.
Nessuna chance di rimonta, altro che Azteca e Siviglia.
Se si pensava di accendere assalti all'arma bianca per lo spettacolo, ci si ritrova squadre bloccate in base alla tattica e paralizzate dalla paura di non giocarsela ai rigori.

Ronaldo
Footix alza il sipario per la gara inaugurale tra Brasile e Scozia: 2 a 1 su autorete per i Campioni in carica; la Norvegia dello spilungone Flo li batte nell'ultima gara e li accompagna agli ottavi, dove incrocia la Nazionale di Cesare Maldini, tre volte campione europeo coll'Under 21, partita con discrete ambizioni.Gli azzurri disputano un buon torneo, vincono il girone dopo un impatto complicato cogli andini di Salas (pareggio su rigore del Codino rinato a Bologna) e regolano con Bobo Vieri proprio gli scandinavi.

Filotto iniziale solo per i Blues e per l'Argentina in cui la continuità è Batistuta (tripletta alla debuttante Giamaica, felice per la vittoria coll'altra Cenerentola, il Giappone) e la mancanza Maradona (gioca il Burrito Ortega).
La Nigeria sorprende 3 a 2 la Spagna di Raul (una carriera di successi col Club, ma incompiuta colla Roja); i Paesi Bassi dall'assortita coppia Bergkamp-Kluivert (ambedue delusioni meneghine) e dei gemelli De Boer, di Overmars e di Cocu (solita catena a legare Amsterdam e Barcellona) procedono a braccetto col Messico di Hernàndez e così la Germania e la Jugoslavia dei vecchi Klinsmann e Stojkovic e dei nuovi Bierhoff (capocannoniere all'Udinese in quella stagione, davanti al Fenomeno interista) e Mijatovic (gol alla Juventus che riporta a Madrid la principale Coppa europea per Club dopo trentadue anni); l'Inghilterra di Hoddle cede il primato nel gruppo ai romeni, vittime della battagliera e qualitativa Croazia di Boban e di Suker, poi in grado di eliminare ai quarti la stanca Germania 3 a 0 a Lione e di impaurire Saint-Denis, almeno per un minuto, in semifinale.

Fatica la Francia senza Zidane (espulso per un pestone ad un saudita e fuori due turni) contro l'arcigno Paraguay di Chilavert, portiere e buon tiratore di punizioni: segna solo nel secondo supplementare Blanc in mischia; l'Inghilterra esce ai rigori coll'Argentina dopo un divertente 2 a 2, in cui si mette in luce il giovane Owen.

L'Italia contiene i padroni di casa e sfiora la semifinale con una giocata al volo di R.Baggio, riserva della giovane stella Del Piero.
Per la terza volta consecutiva dicono male i rigori: stavolta è Di Biagio, di professione metronomo, ad attirare su di sè gli occhi umidi del Paese, come era stato per Serena e R.Baggio.

Zidane
Brasile e Paesi Bassi si affermano su Danimarca ed Argentina dopo incontri ricchi di reti: dopo la doppietta di Ronaldo ai cileni, è la doppietta di Rivaldo a tenere a bada i nordici, mentre l'uomo-partita orange è Bergkamp, poco prima del fischio che avrebbe attivato il supplementare.

Solo un'inconsueta doppietta di Thuram, terzino-centrale di Parma (poi bianconero) frena la marcia balcanica; la lotteria dal dischetto del Velodrome assegna un'altra finale al Brasile: di Ronaldo e di Kluivert le reti nei novanta minuti, seconda finale consecutiva per Aldair, Bebeto, Cafu, Dunga e Taffarel.
Assente a livello agonistico Ronaldo causa malore epilettico (nella distinta per la tribuna stampa è titolare Edmundo), decide Zidane: una doppietta di testa nel primo tempo esalta la grandeur di 80mila tifosi; Zagallo non riesce così a bissare la vittoria del Messico e la Coppa va a Jacquet, tecnico che decide di lasciare come non seppe fare il 'federale' Bearzot.
L'accoppiata coll'Europeo di Paesi Bassi e Belgio avrà la firma di Lemerre e, nel modo più beffardo per l'Italia finalista, di Trezeguet (Golden gol supplementare dopo il pareggio di Wiltord sul finire del recupero): impresa realizzata dalle sole Germania Ovest e Spagna, che la migliorerà con un secondo Europeo.

Curiosità - Baggio va a segno per il terzo Mondiale, unico italiano, ed affianca Rossi a quota nove reti iridate (cosa che farà Vieri nel Mondiale asiatico), la Croazia va a podio da debuttante col fiore all'occhiello di Suker capocannoniere; Francia senza capitano in finale, Blanc era importante anche in funzione scaramantica, col bacio sulla pelata a Barthez prima del fischio iniziale.

da Il Giornale di Monza




M.C.L. per il 15 luglio organizza la grigliata biancorossa

Come la scorsa stagione presso il circolo di viale Libertà 33 il Monza club Libertà da appuntamento ai tifosi per una grigliata. Saranno invitati all'evento, dirigenti, giocatori del Monza e i giornalisti delle maggiori testate. La data non è stata scelta a caso in quanto sarà anche l'ultimo giorno utile per potersi abbonare al Calcio Monza usufruendo degli sconti della la promo "porta un amico".