mercoledì 29 giugno 2011

TRY OUT

Leggo sul sito ufficiale del Monza Brianza 1912 che anche quest'anno il 12-13-14 luglio avranno luogo, al Monzello, i provini di giovani calciatori in cerca di fortuna denominati try out.

In passato questa "iniziativa unica nel panorama calcistico nazionale" non ha portato grandi soddisfazioni ai tifosi biancorossi se si pensi che nelle due passate edizioni i soli Oualembo e Chemali sono approdati alla prima squadra dando, peraltro, un modesto contributo.

Ulteriore spunto di riflessione sta nelle ultime righe del comunicato ove si legge testualmente " il pubblico non potrà assistere alle prove, ma possono accedere gli osservatori delle società calcistiche che ne richiedono l'accredito".
Ma come, mi domando, faccio dei provini a giovani calciatori per scoprire qualche talento da mettere sotto contratto e poi "invito" gli osservatori di altre squadre per farmi "fregare" i più bravi?

Queste sono state e purtroppo continuano ad essere le scelte incomprensibili, nell'ottica di noi tifosi, di una società che continua a dimostrare tutto il suo disinteresse ai risultati di una prima squadra appena retrocessa, e non a caso, in seconda divisione.

venerdì 24 giugno 2011

Sedoorf molla!?


La nebbia comincia a dissiparsi, l'ultima news, qualora fosse confermata, era nell'aria dall'inverno scorso quando il fratellino lasciò inaspettamente la prima squadra e il silenzio degli ultimi giorni lasciava presagire che qualcosa di grosso bolliva in pentola.

Cosa sarà del Monza?


Questo è molto più difficile da prevedere, molti sono gli scenari e a questo punto tutti possibili ma non tutti auspicabili.

Certo, per noi tifosi, la situazione migliore sarebbe la cessione delle quote a un nuovo compratore che da "salvatore della patria" rilevi il Monza Brianza 1912 e faccia fronte agli impegni in primis ai possibili oneri derivanti da un probabile ripescaggio in prima divisione.

Non vorrei, invece, fosse una mossa tattica del calciatore del Milan, o di chi sopra di lui, per, una volta constata la mancanza di acquirenti, accollarsi per un altro anno l'onere ma tenendo il nostro Monza in una sorta di limbo (per noi inferno) in seconda divisione.

Certo queste sono solo elucubrazioni di un tifoso che non ha nessuna fonte a cui accedere, sta ai gionalisti di professione adoperarsi affinché la verità venga a galla e alle istituzioni publiche agire in modo da salvaguardare, per quanto nelle loro possibilità, un bene comune della città e della provincia.

A noi tifosi non resta che sperare che tutto si risolva per il meglio e reagire, in maniera civile ma ferma, qualora così non fosse.

sabato 18 giugno 2011

Nebbia in Val Padana


Da bambino verso la fine di ottobre iniziava il periodo della nebbia, quella vera, che non si vedeva a un palmo di naso, e per intere settimane Monza veniva avvolta da una fitta coltre che trasfigurava i luoghi a tal punto che a volte non capivo più se stessi camminando in via Vittorio Emanuele o in una stradina dell'estrema periferia.

Oggi la nebbia non c'è praticamente più e, a dire il vero, a giugno non c'è mai stata, ma per il Calcio Monza provo le stesse sensazioni di allora.
La situazione, tra calcio-scommesse e ripescaggi, stadio da adeguare e defezioni tecnico-dirigenziali, è talmente confusa che è come se una fitta nebbia avesse avvolto la nostra squadra del cuore e difatti reso tutto e tutti uguali:
  • Chi sono i giusti e chi sono i rei?
  • Ci iscriveremo e se si a quale campionato?
  • La società farà, una volta per tutte chiarezza e ripartirà con maggior serietà?
Oggi nonostante l'approssimarsi dell'estate la nebbia non si dirada anzi di giorno in giorno s'infittisce, ma confidiamo che con l'arrivo di luglio e del caldo che, a dire il vero, fino ad oggi a latitato, tutto diverrà più chiaro e nitido e potremo capire dove siamo e dove stiamo andando.