giovedì 4 ottobre 2012

Pierluigi Penzo

Dedicato alla memoria di Pierluigi Penzoaviatore che partecipò alla Grande Guerra, è il secondo stadio più vecchio tra quelli in cui giocano società professionistiche italiane dopo lo Stadio Luigi Ferraris di Genova inagurato nel1911.
La costruzione dello stadio Pierluigi Penzo risale al 1913Inizialmente venne eretta una semplice tribuncina coperta in legno,Le prime opere murarie sono da far risalire al primo dopoguerra,Gli anni trenta videro nascere il settore "popolari", quello che fino agli inizi degli anni ottanta diverrà il cuore del tifo neroverde.Nell'estate del 1939 si svolgono gli ultimi significativi lavori di ristrutturazione ed ampliamento in muratura, resisi necessari dopo la promozione della squadra lagunare in Serie A.A seguito della tromba d'aria abbattutasi proprio sull'Isola di Sant'Elena nel 1971, lo stadio fu gravemente danneggiato.Dopo le sventure economiche del Venezia (due fallimenti nel 2005 e nel 2009) che hanno relegato gli arancioneroverdi nell'attuale Serie D, finiscono col condizionare anche lo stadio Penzo la cui capienza viene progressivamente ridotta per contenere le spese di gestione dell'impianto.Attualmente lo stadio ha una capienza di 7.450 posti suddivisi in: tribuna centrale coperta (in cemento), settore distinti e due curve in tubi Innocenti, che sono state drasticamente ridotte rispetto all'ultimo anno di Serie B (2005).

SETTORI DELLO STADIO:
Tribuna Centralissima
Tribuna numerata Nord
Tribuna numerata Sud
Distinti
Curva Nord Ospiti
Curva Sud

COME ARRIVARE:

Per arrivare allo stadio Penzo si possono usare i battelli dell'ACTV da qualsiasi punto della città, n° 1, 51, 52, 41, 42, 61 e 62, in direzione Lido e scendere all'Isola di Sant'Elena.
Le distanze dallo stadio sono di 10 minuti se si proviene da piazza S. Marco e 5 minuti dal Lido di Venezia.


wikipedia/fbcunionevenezia.com

mercoledì 3 ottobre 2012

La Colonna della discordia

Il nuovo Presidente... Speriamo
Non è ancora diventato Presidente del Monza Brianza 1912 e già Filippo Colonna da Monza, anzi no da Milano, sta facendo discutere il popolo Biancorosso.
Il "Re dei Parcheggi" in un intervista riportata anche dal nostro Blog sul "Giornale di Monza" ha dichiarato che " il Monza deve essere rilanciato sportivamente così come l'area Stadio/Palazzetto dello sport, che ha forti potenzialità anche in vista dell'Expò 2015".

Personalmente non trovo proprio nulla di male in questa dichiarazione, se ci aspettassimo un Emiro arabo che senza chiedere nulla in cambio investisse dei quattrini nel Monza saremmo, perlomeno, dei grandi illusi.
Nessuno al giorno d'oggi butta via soldi per una fede calcistica neanche più Moratti o Berlusconi e il sig. Colonna ha fatto bene a parlare di progetto sportivo che deve andare di pari passo a di una riqualificazione di un area dove lo stesso Brianteo è ormai una struttura inadeguata e che viene di anno in anno resa agibile con deroghe per non fare i dovuti lavori di ristrutturazione che sono a carico del comune.

Se vogliamo che una volta per tutte il Monza ritorni quello vero tutti devono fare la loro parte, la proprietà investendo nel progetto sportivo per riportarci almeno nella categoria che per blasone ci spetta di diritto, le istituzione cittadine fare in modo di sistemare uno stadio che in serie B sarebbe improponibile e che comunque prima o poi potrebbe diventare comunque pericoloso se non pericolante e noi tifosi essere meno critici a priori, più proprositivi verso chi comunque sta sborsando dei soldi per salvare il nostro Monza e soprattutto riprendere ad andare allo stadio per dare un segnale a tutti che ci sono ancora tante persone a cui stanno a cuore le sorti di quello che fu il Borussia di Brianza.

Sorvoliamo sulla frase che neanche voglio riportare su Clarence Seedorf, daltronde anche con un socio al 5%, è meglio non litigare, figuriamoci se questo non ha ancora venduto.


martedì 2 ottobre 2012

NO!


Allo stadio di Cagliari oggi, senza di essa, non puoi entrare!
Senza di lei, non puoi andare in trasferta!
Negli stadi, senza di lei, non puoi esporre striscioni!
Per le partite importanti funziona da pass, come una tessera VIP per le serate importanti!
Vi starete chiedendo di cosa si tratti, ve lo dico io: è la Tessera del Tifoso!
Il celeberrimo programma, introdotto da Roberto Maroni, ha fatto parlare moltissimo di sé in questi ultimi anni; c’è da dire che le opinioni positive su di essa sono poche e si limitanno all’Osservatorio, a Maroni stesso e a qualche altro organo della Lega Calcio.
Una difesa a prescindere che lascia basiti di fronte ai dati degli ultimi anni, ovvero stadi sempre più vuoti e una passione che scema sempre di più. Ormai lo stadio,  sembra un ritratto senz’anima, privo di luci, colori, rumori e sapori antichi.
In questi anni sono stato sempre contrario alla Tessera del Tifoso, da tifoso e da cittadino. Personalmente la ritengo una forma di schedatura preventiva, nonché l’ennesima forma di guadagno per le banche, in quanto la TdT è una carta di credito prepagata legata ad un circuito bancario. Inoltre, è una discriminante che divide il mondo del tifo in due categorie, tesserati e non tesserati. Questi due gruppi, in molti casi, sono in profondo contrasto, il che ha provocato scissioni del tifo in gran parte degli stadi italiani.
Ovviamente quello che se la passa peggio è il tifoso non – tesserato, costretto a non potere andare in trasferta, a non potersi abbonare (da quest’anno alcune società hanno introdotto i carnet di biglietti per i non tesserati, tra cui la Roma), e a subire tante altre “ingiustizie”, come per esempio le prelazioni per tesserati nelle gare di rilievo della propria squadra.
I due casi delle ultime ore, ovvero lo stadio di Cagliari aperto solo agli abbonati (quindi ai tesserati) e la possibile diffida per il gruppo di tifosi fiorentini non tesserati andati in trasferta a Milano, sottolineano come il mondo del calcio ormai sia diventato quasi invivibile. Troppe restrizioni che evidentemente allontanano il tifoso dello stadio; addirittura dall’anno prossimo potrebbe essere proibito, ai tifosi, di fumare dentro lo stadio. Ho combattutto e continuerò a combattere insieme a tutti coloro i quali vogliono l’abolizione del programma Tessera del Tifoso, sperando che lo stadio torni ad essere un luogo di parità, di equità e di passione per tutti i tifosi d’Italia.
ilmoderatore.it

Rassegna stampa: articolo da il Giornale di Monza


lunedì 1 ottobre 2012

Dalla parte di un tifoso

Il "Gasba" stende il Bellaria
Buona la prima!
Andrea Gasbarroni incanta con una doppietta, che ci consente di superare l'ostacolo Bellaria e il pubblico del Brianteo gli riserva alla sua uscita una standing ovation inedita a queste latitudini.
In tribuna la prima presenza da patron in pectore di Filippo Colonna rassicura il popolo biancorosso sulla sua ferma volontà di acquistare la quota di maggioranza del Monza Brianza 1912 e nel contempo di liberarci dalla funesta gestione dell'ex governatore ombra Clarence Seedorf.
Non considerando nemmeno più una news il solito rigore parato da Paolo Castelli direi che le note liete della domenica appena trascorsa si fermano qui.

Infatti se la seconda vittoria consecutiva tra le mura amiche ha portato in dote 3 punti che ci consentono d'affacciarsi per la prima volta nelle zone alte della classifica, il gioco degli asta-boys stenta a decollare anche perché troppi sono i singoli, Cattaneo e Calliari su tutti, che non riescono ad essere all'altezza della situazione e se a ciò aggiungiamo la ormai conclamata assenza di una prima punta non possiamo essere ottimisti sulle possibilità di continuare la scalata alle zone alte della classifica.
Con compagini più attrazzate del modesto Bellaria, se la qualità dei singoli e del gioco non crescerà, non potranno bastare le magie del Gasba o i miracoli di San Paolo per puntare al vertice.

Domenica prossima saremmo di scena al Sant'Elena al cospetto della corazzata Venezia, squadra costruita per vincere il campionato che però a stentato parecchio in queste prime giornate, per Asta e i suoi ragazzi dopo Savona un'altra sfida esterna difficile e ricca d'insidie dove per far punti ci sarà bisogno di una Squadra e non solo di due giocatori di categoria superiore.

Rassegna stampa: articoli da Il Giorno, MBnews, La Gazzetta e La Voce di Romagna