Dopo molti dubbi e perplessità, sono salito sul carro quando il cocchiere ha iniziato a convincermi con i fatti e non con le chiacchere.
Come è solito fare un uomo di campo.
Il carro non era particolarmente affollato anche se dopo una serie di successi lo spazio disponibile diminuiva velocemente. Poi ancora tutti giù, il cocchiere non andava bene. Serviva un cambio ma io me ne rimango lì, al suo fianco, non lesinando critiche alle scelte tecniche o tattiche ma sempre con la fiducia di chi sta rompendo le palle a qualcuno che sta dando tutto se stesso per l'obiettivo comune.
Alla fine ci ha portato al capolinea. Ci ha permesso di festeggiare ancora.
No, non scenderò ora dal carro. Non mi interessa quale sarà la sua prossima destinazione e non mi interessa come vogliono dipingerlo. Lui mi ha conquistato e le parole spese ormai diversi mesi fa nell' ARTICOLO su questo blog rimangono ad imperitura memoria. Mi ha conquistato ed avrà sempre la mia stima ed il mio sostegno. Anche se dovesse realmente finire da quelli che non sanno costruire le torri dritte. Non mi importa.
Apprezzo sempre gli Uomini e lui lo è. Tutto il resto è folklore che lascio ad altri.
Non so se ne avremo mai più l'occasione ma spero sinceramente di poter condividere un'altra serata con lui.
Perchè il calcio è la cosa più importante delle cose meno importanti. Così come una formagella ed un salame consumati con la giusta compagnia.
Grazie mister! Ops, scusa, tu non vuoi così...
Grazie Paolo!
venerdì 19 giugno 2026
Ciao Mister!
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