domenica 9 settembre 2012

Risultati 2^ giornata,classifica,prossimo turno.

RISULTATI:

Alessandria-ProPatria  1-2  Degano(A),Falomi(2)
Bassano-Renate  0-2  Brighenti(2)
Bellaria-Valle d'Aosta  2-2  Fantini(2,B),Emiliano(2)
Giacomense-Santarcangelo  1-0  Draghetti
Mantova-Fano  2-2  Giannusa(F),Marolda(F),Franchi,Cerone(r)
Milazzo-Forlì  0-4  Filippi(2),Evangelisti,Melandri
Rimini-Monza  0-2  Finotto(2)
Savona-Casale  5-2  Scotto(2),Molino(C),Virdis(2),Cirina(C),Melis
Venezia-Castiglione  0-1  Ferrari



CLASSIFICA:

Forlì  6
Savona  6
Renate  6
Giacomense  4
Castiglione  4
Alessandria  3
Venezia  3
ProPatria  3
Bellaria  2
Santarcangelo  1
Valle d'Aosta  1
Bassano  1
Casale  1
Mantova  1
Milazzo  1
Fano  1
Monza(-4)  0
Rimini  0



PROSSIMO TURNO (16-9) :

Casale-Bellaria
Castiglione-Giacomense
Fano-Milazzo
Forlì-Alessandria
Monza-Bassano
ProPatria-Rimini
Renate-Savona
Santarcangelo-Venezia
Valle d'Aosta-Mantova

sabato 8 settembre 2012

Radiocronaca di Rimini-Monza, domenica a partire dalle 14.50

VITTORIA DEL MONZA 2-0 con doppietta di FINOTTO

Rimini- Monza 0-2
RIMINI: Semprini, A. Brighi, Baldazzi, Vignati, Rosini, Valeriani, Spighi, M. Brighi, Morga, Maio, Onescu. A disp.: Scotti, Mandorlini, Barone, Maita, Signorini, Ciccarelli, Zanigni. All. D'Angelo.
MONZA: Castelli, Franchino, Anghileri, Cattaneo, Grauso, Polenghi, Valagussa, Calliari, Finotto, Gasbarroni, Vita. A disp.: Pazzagli, Desole, Franchini, Chemali, Bi Zamble, Fronda, Laraia. All. Asta.
ARBITRO: Zappatore di Taranto.
RETI:  Finotto al  41' e al 85'


RADIO BRUNO PLAYER
A cura di Radio Bruno
Se non riesci ad ascoltare la radio clicca qui:
www.altarimini.it/player-rimini-calcio.html







venerdì 7 settembre 2012

La RAI impone alla LND la tessera del tifoso "televisiva".

La diretta del Foggia impossibile al 

di fuori della Puglia

Trasmettere in diretta streaming sul nostro portale (www.foggiacittaaperta.it) le partite del Foggia, in casa e fuori, per l’intero campionato.

All’idea, nata con un pizzico di follia, dedichiamo tempo ed energie. Approfondiamo le normative sui diritti tv, le circolari e le direttive di Lega Dilettanti e Figc, facciamo e rifacciamo i conti al centesimo perché tutto quadri. Tecnicamente si chiama business plan, in soldoni si tratta di non fare il passo più lungo della gamba per evitare bruschi risvegli.

IL PROGETTO. L’incontro con alcuni amici, anche loro foggiani, che grazie all’hiperlan hanno portato l’ADSL a banda larga nei posti più impervi della regione, aumenta l’entusiasmo e la fiducia. Restano contagiati dal nostro progetto e si offrono di mettere a disposizione gratuitamente la propria struttura tecnica per un anno. Per verificare se è possibile assicurare streaming di qualità, calendario del girone alla mano, con googlemaps studiamo le coordinate dove sorgono gli stadi da coprire, comparandole con la mappatura del segnale ADSL. Qualche problema a Potenza e Francavilla ma risolvibile, per le trasferte pugliesi tutto ok, a Taranto per il gran derby il segnale è ottimo.

LA PAROLA TABÙ. LO STREAMING. In pratica, siamo pronti. Le questioni tecniche sono risolte, quelle economiche le stiamo valutando, la volontà non ci è mai mancata. Le norme, però, non sono del tutto chiare. Per gli ultimi dubbi, allora, decidiamo di contattare direttamente la Lega Nazionale Dilettanti. Al telefono è il solito valzer di interni, ma poi finalmente becchi la persona giusta. Con gentilezza e professionalità otteniamo tutte le risposte ai quesiti. Tutto bene fino al momento in cui qualcosa cambia: abbiamo appena pronunciato la parola streaming.

IL DIVIETO. Il tono cambia. Di colpo, la responsabile LND dei rapporti con le emittenti sembra irrigidirsi. Afferma che via web è consentita esclusivamente la diretta radiofonica, mentre la radiodiffusione televisiva (anche via web?) può avvenire limitatamente al bacino d’utenza della Società sportiva dichiarata.
A dire il vero il testo dell’art. 2.2 del contratto è arzigogolato, ma la LND si è tutelata introducendo in ogni caso il limite massimo di diffusione nell’ambito regionale.
Il Foggia in diretta non può andare al di là della Puglia con buona pace per tutti gli “emigrati”.
E per internet? Come mettere dei “paletti” al web per sua natura disponibile in tutto il mondo?
Non c’è scritto ma è un divieto di streaming in piena regola, un ostacolo anacronistico alla rete contro il mercato e il sostegno alle piccole realtà locali. Lo facciamo notare. Dall’altra parte silenzio che equivale ad assenso.
La norma del contratto deve essere stata pensata, con tutto il rispetto, per il Forcoli o la Sacilese. Ma cosa dire per il Foggia e la marea di tifosi sparsi in tutto il mondo? Qual è il limite di bacino d’utenza per la squadra rossonera? Il mondo intero?

CLAUSOLA CAPESTRO. Il delitto è compiuto: occorre scoprire mandante e movente.
Non comprendiamo soprattutto la causa del divieto anche per le partite non coperte dalla RAI. Dinanzi alle nostre obiezioni insistenti l’impiegata è “costretta” a confessare. La clausola la impone la RAI nel suo contratto che prevede somme molto diverse da quelle in ballo. L’arcano è svelato. Le richieste della LND di eliminarla non sono state prese in considerazione.

TESSERA DEL TIFOSO “TELEVISIVA”. Il tentativo, maldestro, di proporci una soluzione è ancora peggio del divieto: per assistere a una gara del Foggia è necessario prevedere una password per l’accesso allo streaming, rilasciandola esclusivamente agli utenti residenti in Puglia.
Toh, chi si rivede! Una tessera del tifoso, questa volta “televisiva”. Per una strana legge del contrappasso, dopo aver impedito l’accesso allo stadio dei tifosi residenti, serve a impedire la visione della partita in tv a coloro che non risiedono in Puglia ma conservano l’amore per i colori rossoneri. Stiamo parlando, per maggiore chiarezza, di tutte quelle persone che hanno già sottoscritto l’abbonamento “al buio”, sapendo di non poter vedere neppure una gara dal vivo.
Questa soluzione espone le realtà come la nostra a rischi eccessivi. In presenza di norme non chiare, potrebbe in qualsiasi momento essere causa di reclami e ricorsi. Di chi ha pensato questa clausola non c'è molto da fidarsi. Noi però ci siamo documentati e informati. E ora possiamo farlo sapere. E meno male che si chiama mamma RAI...

foggiacittaaperta.it




giovedì 6 settembre 2012

Quando l'onestà non paga


Quella di Simone Farina, il difensore del Gubbio che denunciò un tentativo di combine facendo di fatto partire la seconda tranche dell'inchiesta sul calcioscommesse, è una storia a lieto fine. O almeno lo è stata per i primi sei mesi. L'attenzione della stampa, le lodi delle istituzioni che hanno invitato a prenderlo come esempio, la svolta di una carriera. Illusione, pochi mesi dopo lo scandalo il giocatore si ritrova disoccupato e con il rischio di appendere le scarpe al chiodo a soli 30 anni.
Lui, terzino classe 1982 cresciuto nella Roma, era diventato l'icona del calcio pulito, quello capace di rinascere passando per correttezza e fair play. Nel dicembre 2011 Farina rifiutò circa200.000 euro dall'ex compagno nella primavera della Roma Alessandro Zamperini per combinare l'incontro di coppa Italia Cesena - Gubbio. Nacque così "Mister clean", l'uomo che rendeva omaggio allo sport pulito e che andava mostrato al mondo intero come monito. Simone Farina fu adottato da JosephBlatter come spot del fair play, invitato anche alla premiazione del Pallone d’Oro 2011.
Sulla scia dell'entusiasmo anche Cesare Prandelli convocò il terzino per uno stage a Coverciano con la maglia azzurra, tante strette di mano e tanti flash per premiare "un gesto doveroso". Dopo l'estate arriva un'offerta importante: l'Aston Villa offre a Farina la possibilità di allenare le giovanili del club, un'occasione unica che però brucerebbe le tappe per un giocatore di 30 anni che si sente di avere ancora tanto da dare in campo. "Mister clean" vuole continuare a a correre ma esaurito l'entusiasmo per il suo gesto sportivo via via i riflettori si abbassano. Ad agosto il Gubbio, dopo 105 presenze e 2 gol tra serie B e Lega Pro, rescinde il suo contratto per motivazioni tecniche e Simone Farina si ritrova senza squadra.
Nelle scorse settimane era stato ad un passo dal trasferimento alPerugia del direttore tecnico Alvaro Arcipreti, colui che dal Gualdo lo portò a Gubbio. Per circa 10/15 mila euro l'operazione non è però andata in porto. Proprio Arcipreti commentò: "Penso che accetterà grazie ai buoni uffici di Blatter la proposta dell’Aston Villa, il glorioso club inglese che vuole affidargli compiti di educatore per le nuove generazioni, modello per chi deve sempre e comunque onorare il principio di lealtà". Farina non vuole però smettere, è ancora troppo giovane per rinunciare al campo. Damiano Tommasi aveva commentato: "A prescindere dai valori tecnici avere in squadra un giocatore come Farina è un valore aggiunto". Non tutti devono essere d'accordo, forse perchè l'onestà fa molto più paura del suo contrario.
panorama.it

Romeo Neri

La seconda giornata vedrà il Monza andare a giocare a Rimini,vediamo lo stadio che ospiterà la partita,il Romeno Neri.
Costruito nel 1929, è dedicato a Romeo Neri, primo riminese a partecipare ad un Olimpiade Amsterdam 1928 vincendo un argento) e successivamente vincitore di 3 ori nella ginnastica artistica a Los Angeles(1932).
E' stato ristrutturato una prima volta nel 1976 ed una seconda volta nel 2005 per l'omologazione dello stadio per la Serie B.Ha una capienza totale di 7.442 posti,suddivisi in Tribuna Centralissima,Tribuna centrale Est,Tribuna Centrale Ovest,Distinti,Gradinata,Curva Est,Curva Ovest e Settore Ospiti.E' situato nel Piazzale dei Popoli 1 raggiungibile dalla stazione in circa 20 minuti a piedi,oppure autostrada A14,uscita Rimini Sud.

E la punta dov'è?

Andrissi il tempo stringe
Samb, Musetti, Mazzeo, Godeas, Malatesta, Ripa, Cesarini, Gasparetto, solo per citare alcuni nomi di punte che sembravano essere vicine al Monza Brianza 1912.
Ad oggi, nonostante la buona prova della squadra contro la Giacomense abbia evidenziato ancor di più la mancanza di un attaccante di peso, se Varricchio fosse stato dalla nostra parte avremmo vinto 3/4 a 0, a Monzello, come al solito, tutto tace.
Caro D.T. lo vogliamo prendere sto bomber? O con soli 2 attaccanti in fasce in rosa vogliamo vanificare ogni speranza di fare un campionato, sia pur di 2°divisione, almeno dignitoso?
Vero non deve essere facile fare mercato per il Monza Brianza 1912, società tanto squattrinata quanto sputtanata, ma a Luglio lei ci aveva promesso un campionato se non di vertice almeno dignitoso e una punta da doppia cifra e condizione indispensabile per centrare il minimo obiettivo stagionale.
Daltronde se la Giacomense può annoverare fra le sue fila un Varricchio...Attendiamo fiduciosi....